INQUIETO DELL’ANNO

E’ la manifestazione clou del Circolo degli Inquieti.

Ideata e organizzata per la prima volta nel 1996, la manifestazione nasce dalla constatazione che gran parte delle persone si considera inquieta perché partecipa e risente, seppure in modo diverso, delle tante inquietudini che attraversano l’uomo contemporaneo e che caratterizzano questo periodo storico.
I modi di essere inquieto sono diversi, così come varie sono le cause delle inquietudini. Caratteristica comune dell’inquieto è, comunque, la vivacità intellettuale e sentimentale, il desiderio, mai completamente soddisfatto, di conoscere e di conoscersi; di comprendere se stesso e gli altri; di intendere il conosciuto e il conoscibile; di percepire il mistero; di intraprendere iniziative e avventure nuove. Per questo l’inquieto fa ricorso a tutti gli strumenti di conoscenza, sia della cultura ufficiale che di forme culturali alternative o, viceversa, d’avanguardia.
Inquieto dell’Anno è una simpatica attestazione pubblica al personaggio che, indipendentemente dai suoi campi di interesse o di attività, si sia contraddistinto per il suo essere inquieto. Un riconoscimento alla persona, al suo essere.
Il Premio non ha valore venale. Consiste in un piccolo drappo di lino con il “titolo” sovraricamato, contenuto in una pentola di terracotta “sghimbescia” schiacciata da un lato e con i manici disposti in modo irregolare.

Inquieto dell’Anno, Inquieto ad honorem

2010    Renato Zero
2009    Elio (di Elio delle Storie tese)
2008    Don Luigi Ciotti
2007    Milly e Massimo Moratti
2006    Raffaella Carrà
2005    Règis Debray
2004    Costa-Gavras
2003    Oliviero Toscani
2002    Barbara Spinelli
2001    Antonio Ricci
2000   Gino Paoli
1998    Francesco Biamonti
1997    Gad Lerner
1996    Carmen Llera Moravia

 

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